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1.Installazione

Esistono due modi per installare pyArchInit.

La prima, la più semplice, consiste nell’inserire un semplice link nelle impostazioni dei plugin di QGIS.

Dipendenze

Dipendenze

SQLAlchemy

reportlab

PypeR (per R)

Software R

Software di visualizzazione Graphviz*(vedi nota)

modulo python graphviz

matplotlib

pdf2docx==0.4.6

pysftp

totalopenstation

Nota

Istruzioni per installare Graphviz (prima installazione)

Windows: Scarica l’eseguibile dell’ultima versione di Graphviz (2.x) e installalo.

Se hai già installato una versione precedente di Graphviz, disinstallala prima di continuare con la nuova versione, altrimenti non puoi impostare il percorso della nuova versione di Graphviz in pyarchinit

Mac: Installa graphviz via Homebrew o via Macport

brew install graphviz» o trimite Macport

sudo port install graphviz

Linux: Installa graphviz via terminale

sudo apt install graphviz

Le dipendenze possono essere installate anche usando il modules_installer.py eseguendolo da una shell python:

python modules_installer.py

Intallazione da zip

Scaricare l’archivio zip da github https://github.com/pyarchinit/pyarchinit Installare i requisiti dei pacchetti python (vedere il paragrafo Dipendenze) Aprire QGIS e poi da Plugin manager usare Install from ZIP per installare il plugin

Nota

Per i collaboratori della ditta adArte si consiglia di scaricare la versione dal sito github https://github.com/adartesrlrimini/pyarchinit

Avvertimento

Durante la prima installazione comparirà un messaggio per avvertire della mancanza di pacchetti python richiesti dal plugin.

Sotto Windows è necessario avviare QGIS come Amministratore (se usi usa la versione standalone), quando si installa il plugin per la prima volta al fine di installare correttamente tutte le dipendenze.

Se usi PostgreSQL, ti consigliamo di installare PostgreSQL >=9.6

Se avete già un db pyarchinit, usate lo strumento «update posgres» o «update sqlite» nel modulo di configurazione di pyarchinit per aggiornare il vostro db alla nuova versione, e poi lo strumento di conversione se il vostro db non è aggiornato alla versione 5 di spatialite